Il colore rosso dello sfondo
della tela vuole evidenziare l'argomento.Basta tacere su queste tragedie e basta
star fermi a guardare senza agire concretamente.
E' il colore del sangue,quel sangue che,oltre i lavoratori della Thyssenkrupp,altri
operai in tutto il mondo hanno versato mentre si guadagnavano da vivere.
Quella della Thyssenkrupp e' una tragedia che ha sconvolto tutti.Molte parole
sono state dette e dimenticate quasi subito;probabilmente la tela realizzata per
la trasmissione di La 7"L'infedele"e' rimasta nella mente di molti,l'arte e'
capace di impressionare e il messaggio era inequivocabile.
Un volto diviso a meta'.
Una meta' bianca con i lineamenti appena accennati,perche',quando accadono
tragedie di questo genere,il viso puo' essere quello di chiunque,a chiunque puo'
succedere.La bocca non e' disegnata:molte volte si e' taciuto,molte volte e'
mancata la comunicazione a riguardo.
L'altra meta' e' fatta da ingranaggi,quelli che formano i macchinari delle
fabbriche,dei cantieri,che rappresentano il lavoro,parte fondamentale della vita
di tutti,rievocato,anche dai profili degli stabilimenti disegnati sullo sfondo.
In basso,la data della strage:per non dimenticare,per non confonderla.Il numero
7 dell'anno,in rosso,perche' ben 7 sono state le vittime.E una scritta,un
lettering,"operai",richiamo alla corrente artistica del writing,che si puo'
vedere come il titolo dell'opera.
La tela e' stata donata al Comune di Torino ed e' esposta nella hall dell'assessorata
alla gioventu'.